Pulito si, ma non esageriamo!

 

Dott.ssa Lia Rossi Prosperi - Presidente “MangiaeGioca”

 

Alcuni microrganismi che vivono nell'intestino possono proteggere il loro ospite dall'obesità e dal diabete. Uno studio condotto sui topi dimostra che i topi esposti anche brevemente agli antibiotici durante le prime fasi di vita vedono una modifica della flora batterica e cambiamenti metabolici, che sembrano portare ad un aumento del rischio di obesità da adulti. Lo studio è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Cell. (Fonte: Cox LM, et al. Cell. 2014 Aug 14;158(4):705-21). 

 

A parte la terapia antibiotica prescritta in caso di necessità dal medico, vorrei parlare dell’esasperante pubblicità che induce ad usare disinfettanti per sterilizzare sia la casa che i cibi.

 

I nostri bambini che, come sappiamo toccano di tutto, devono veramente essere protetti e vivere in un ambiente sterilizzato?

 

Secondo questo recente studio riportato nella prestigiosa rivista scientifica Cell il contatto con i microorganismi nella prima infanzia serve a sviluppare nell’intestino una flora batterica va custodita, coltivata e non distrutta.

 

I bambini quindi costituiscono le loro difese immunitarie dal contatto con il mondo esterno rappresentato dagli oggetti e dalle persone in cui vengono in contatto.

 

Ogni genitore ha vissuto in prima persona questa esperienza, il primo anno della frequenza al nido, quando il bambino si ammala più frequentemente perché viene a contato con i microrganismi dei suoi coetanei. Questo non vuol certo dire che gli ambienti di vita dei bimbi non vanno puliti, ma soltanto che non vanno sterilizzati.

 

Ci sono anche degli alimenti che per il loro contenuto di microorganismi buoni possono aiutare la flora batterica intestinale ad aumentare in quantità e qualità.

Lo yogurt probiotico, il latte fermentato kefir sono alimenti che aiutano a rafforzare la flora batterica intestinale perché l’arricchiscono di batteri buoni che hanno la funzione sia di aumentare le difese immunitarie sia di migliorare la funzionalità intestinale.

Oggi molti bambini soffrono di stipsi sia perché mangiano quantità insufficienti di frutta e verdura, ma anche perché non nutrono sufficiente la propria flora intestinale.

Un intestino pigro può diminuire le difese immunitarie poiché il ristagno delle feci richiama ed impegna gli anticorpi che potrebbe essere invece usati  per la difesa dai batteri patogeni in altri distretti dell’organismo.


“La penicillina a basso dosaggio (LDP), somministrata alla nascita, induce alterazioni metaboliche” scrivono gli autori, che mostrano come la penicillina colpisca anche l'espressione di geni coinvolti nell’immunità. La penicillina somministrata per una breve fase all'inizio della vita “perturba transitoriamente” la flora batterica, “un evento sufficiente a indurre effetti prolungati sulla composizione corporea”. Probabilmente, osservano gli autori, le interazioni con i microrganismi nella prima infanzia hanno una componente critica sul metabolismo a lungo termine. Inoltre, la penicillina a basso dosaggio aumenta il rischio di obesità dovuta a un’alimentazione ricca di grassi. 
Questi effetti sono dovuti alla flora batterica modificata, non agli antibiotici in sé, in quanto sono stati osservati anche in animali sterili in cui era stata trapiantata la flora batterica modificata.

 

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