L'importanza dell'idratazione nei bambini

Bere tanto fa bene ai bambini non solo per l’idratazione, ma anche perché a quanto pare l’abbondante consumo di liquidi aiuta i più piccoli a migliorare concentrazione e memoria. Lo ha spiegato il direttore scientifico di Nfi (Nutrition Foundation of Italy) Andrea Poli, al termine della prima riunione in Italia del comitato scientifico dello European Hydration Institute (Ehi), la prima fondazione indipendente a livello europeo totalmente focalizzata sull’idratazione.

A vigilare sull’adeguata idratazione dei bambini dovrebbero essere anche gli insegnanti, ricordando loro l’importanza di bere sempre molta acqua. Anche se è ancora presto per stabilire delle linee guida definitive in materia l’importanza dell’idratazione è largamente risonociuta.

Le urine sono la spia migliore dell’eventuale disidratazione, sia negli adulti che nei piccoli: ad un colore più scuro corrisponde una scarsa presenza di acqua nel corpo, ed è il primo segnale che ci invita a guardarci dalla disidratazione. Questo è un rischio particolarmente importante per i neonati, il cui corpo e’ composto d’acqua fino al 75%, e che sono più soggetti a disturbi intestinali come diarrea e vomito.

“Dal momento che non possono esprimere i loro bisogni – spiega Poli – chi se ne prende cura deve essere particolarmente attento ai segnali di disidratazione, specie quando sono malati”.

Particolare attenzione va prestata nelle giornate calde, quando i bimbi giocano a lungo e perdono copiose quantità di acqua attraverso il sudore.